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| Sezione Mauroemme umorista (6 documenti) |
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Mauroemme e l’umorismo
Poco più che dodicenne, inizia una raccolta di racconti, poesie e canzoni che
alimenta con costanza fino all’età adulta, cercando di imprimere sulla carta la
rabbia, la gioia, le emozioni vive, imperiose e cristalline che l’accompagnano
nel corso dell’adolescenza fino alla maturità acquisita.Dalla sterminata raccolta di quaderni, ricava una selezione che chiama "I quaderni di Tobia" e che mette a disposizione degli altri, affinché ne possano condividere le emozioni. La selezione è oggi presente in diversi siti Internet ed è comunque scaricabile ciccando qui. Agli inizi degli anni '90 scopre la scrittura umoristica, applicando al campo umoristico i concetti di sintesi e ritmo acquisiti con la poesia e i racconti. La sua produzione di monologhi e battute comiche è sterminata, oltre che apprezzata da moltissimi estimatori in rete e non. Scrive testi, sceneggiature e repertori per diversi cabarettisti a livello nazionale, dilettanti e professionisti. ATTENZIONE: tutti i testi sono protetti da copyright e depositati. Usurpatori e dilettantucoli che si fanno i repertori scopiazzando qua e là su internet saranno perseguitati a norma di Santa Inquisizione. |
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Le grandi invenzioni della storia3000 AC Utilizzo del tornio nella lavorazione del vasellame. Il famoso “tornio a controllo sumerico” 1600 AC I Babilonesi determinano il moto di Giove. Era un Guzzi. 1400 AC In Egitto nasce la pratica della ginecologia. Resse di studenti alle iscrizioni. 700 AC Gli Etruschi costruiscono protesi dentarie in osso e oro. Si comincia a mangiare coi denti degli altri. 550 AC Ipparco fonda la trigonometria piana e sferica. Scopre il seno delle allieve. 530 AC Formulazione del teorema di Pitagora. I medici fanno quadrato sui cateteri. 384-322 AC Aristotele tenta per primo di classificare gli animali. Morirà incornato da un…un…come cazzo si chiama? 300 AC Realizzazione di clessidre a sola acqua. Quelle con sabbia e cemento non funzionavano un granché. 300 AC Gli etruschi praticano la chirurgia con strumenti metallici. Nasce la motosega. 287-212 AC Archimede formula le leggi della statica. Non se ne conosce la dinamica. 50 AC Teone di Smirne estrae la radice quadrata con un metodo ancora in uso. Sbirciando di nascosto la calcolatrice. 1 AC La gente cominciava a spazientirsi e continuava a chiedersi: “Ma che cazzo vuol dire Avanti Cristo?”. 50 Andromaco inventa la teriaca. Poi la butta, non sapendo a cosa servisse. 90-168 Tolomeo usa gradi, minuti e secondi per la misurazione degli angoli. Nasce l’espressione ancora in uso: “Mettiti a 90 gradi” 105 In Cina inizia la fabbricazione della carta. Nascono i lotoli di molbidezza. 130-200 Galeno divulga il concetto di diagnosi, prognosi e terapia. Prima era una cosa riservata. 250 Diofanto risolve equazioni di secondo grado. Venne sottoposto a interrogatorio. 1000 Avicenna: “Canone della medicina”. Così chiamò la tangente che i malati dovevano pagare per essere curati. 1010 Hazin compie esperimenti sulla riflessione e rifrazione della luce. Praticamente, si faceva delle boccacce allo specchio. 1056 Stampa a caratteri mobili in Cina. Venne subito abbandonata perché la stampa veniva sempre mossa e l’inventore aveva un brutto carattere. 1065 Fabbricate le prime vetrate colorate in Germania. 1065 Rotte a sassate le prime vetrate colorate in Germania. 1100 Ha inizio l’uso dello zero in Europa. Primi concerti a Roma e Parigi. 1150 Prima apparizione dei telai a pedale. Moser vince il Giro del Cachemire. 1220 Compare l’aratro a ruote con vomere piegato. Si scopre che se l’aratro è piegato in modo da penetrare nella terra funziona meglio. 1230 Realizzati in Cina i primi esplosivi. A Napoli la notizia viene festeggiata con scoppi di mortaretti. 1260 Realizzazione di chiuse semplici per la navigazione in Germania e Olanda. Le chiuse complicate infatti non si riusciva ad aprirle. 1310 Realizzazione della scotola per estrarre la fibra tessile del lino. Lino iniziò così a rompere le scotole. 1400 Messa a punto della caravella. Trovati i giusti assetti per le Indienapolis. 1400 Perfezionamento degli orologi con l’uso di molle a spirale. Vengono abbandonati gli orologi a molla di preservativo, non molto affidabili. 1430 I pittori fiamminghi utilizzano i colori ad olio. Gli altri continuavano ad usare i colori ad aglio e peperoncino. 1464 Regiomontano fonda la moderna trigonometria. Nasce la tangente. Primi arresti. 1494 Pacioli accenna al calcolo delle probabilità. Anche se una tale scoperta era del tutto improbabile. 1520 Paracelso propone di curare le malattie con sostanze chimiche. Scopre che la stitichezza è causata dalla mancanza di stronzio. 1537 Tartaglia osserva che la traiettoria di un proiettile è sempre cu…cu…curva. Morì assassinato prima di finire la frase. 1543 Il testo di A. Vesalio rinnova l’anatomia. Viene scoperta la differenza fra intervento chirurgico e autopsia. 1550 Falloppio scopre le tube omonime. Grazie ai suoi studi su Lutero. 1559 Colombo studia la circolazione polmonare. Se è passato alla storia per questo, non doveva andare molto bene a scuola. 1560 Eustachio studia l’anatomia dell’orecchio. Ho detto: Eustachio! 1570 Coiter fonda l’anatomia patologica. Interruppe prematuramente gli studi (Coiter Interruptus). 1572 Bombelli introduce il concetto di numero immaginario. Affermò anche di aver visto la Madonna. 1580 Benedetti introduce il concetto di forza centrifuga. Come lo introdusse con forza centrifuga rimane ancor oggi un mistero. 1583 Galileo studia il moto del pendolo. Dondolando nudo davanti allo specchio. 1590 Costruzione del primo microscopio in Olanda. L’inventore passò alla storia anche per il suo pisello piccolissimo. 1613 Galileo scopre le macchie solari e la rotazione del sole. Scoprì che per le macchie la rotazione non è sufficiente: ci vuole la centrifuga. 1616 Il Santo Uffizio condanna la teoria copernicana sul sole. Per il Santo Uffizio tutto girava attorno al rogo. 1637 Cartesio: “Discorso sul metodo”. Interpretazione europea del kamasutra. 1643 Torricelli inventa il barometro. Era stufo di perdere a carte. 1650 Fa scalpore in Germania l’uso della prima pompa pneumatica. Pare, da parte di una nota meretrice berlinese. 1665 Hooke utilizza per la prima volta il termine “cellula”. Arrestato per eversione. 1672 Mengoli chiarisce il concetto di limite. Non ne poteva proprio più. 1675 Roemer determina la velocità della luce. È la velocità con cui lo prendi se ti scivola la saponetta in un bagno pubblico. 1686 Malpighi osserva la struttura cellulare dei tessuti. E si chiede: che cazzo è un cellulare? 1687 Newton formula la legge di gravitazione universale. Gli fosse caduta un’anguria in testa, chissà che legge avrebbe formulato. 1698 Savery inventa la pompa a vapore. Scienziati sempre più depravati. Però sofisticati. 1749 D’Alembert studia la precessione degli equinozi con la teoria newtoniana. Mentre studiava sotto un albero, gli cadde un equino in testa. 1749 Buffon formula una delle prime teorie evoluzioniste. Le evoluzioni di un grande portiere. 1752 Franklin compie esperimenti sull’elettricità atmosferica. Durante un temporale, è pericoloso farsi le pippe distesi all’aperto. 1754 Black scopre l’anidride carbonica. Prima si chiamava White. 1766 Cavendish isola l’idrogeno. Stevenson isola del tesoro. 1774 Sheele e Priestley scoprono l’ossigeno. Tutti tirarono un sospiro di sollievo. 1782 Bergman distingue tra sostanze organiche e inorganiche. È molto diverso pestare una cacca che un sasso. 1785 Legge di Coulomb sull’elettrostatica. La presa elettrica per il Coulomb. 1790 L’Accademia francese delle scienze costruisce il metro campione. Nasce l’esame antidoping. 1793 Nasce la sgranatrice per cotone di Whitney. Consuma veramente poco: appena 2 negri al Km. 1800 Nasce la storia della pila. Comincia con: c’era una Volta. 1801 Pinel studia e cura le malattie mentali. A lui si deve la scoperta del pazzo di 30 cm. 1809 Gay-Lussac enuncia la legge sulla combinazione dei gas. Morì intossicato da una infida puzzetta silenziosa. 1812-1814 Teoria delle probabilità di Laplace. Se una te la dà e non la prendi, è probabile che sei stronzo. 1822 Herschel scopre il moto delle stelle doppie. Aveva bevuto. 1822 Cuvier: teoria del catastrofismo. Nessuna gliela dava. 1826 Lobacevskij divulga la sua geometria non euclidea. I moralisti contestano le sue teorie sul triangolo. 1827 Legge di Ohm sui circuiti elettrici. Non si può avere più di un ohm per volt nel coulomb. 1834 Braille: alfabeto a punti per ciechi. Ogni cento punti si vinceva un pastore tedesco. 1837 Poisson: legge dei grandi numeri. Bella scoperta: leggere i grandi numeri sono capaci tutti. 1840 Prodotti i primi fiammiferi a sfregamento. Se ne accendeva uno su tre: una vera sfregatura. 1849 Fizeau determina la velocità della luce. 300 mila culi al secondo. 1850 Poincaré fonda la topologia. Migliaia di studenti si accalcano all’esame di ammissione. 1851 Singer brevetta la macchina per cucire. Per averla, le massaie devono scucire parecchio. 1854 Riemann formula il concetto di integrale. I moralisti invocano l’uso del costume. 1855 Nasce l’endocrinologia. Le ghiandole e i loro secreti. 1856 Realizzazione della dinamo per opera di Siemens. Dinamo – Stella Rossa: 1 – 0. 1859 Darwin e l’origine della specie. Si scopre che Adamo ed Eva in realtà ci avevano solo adottato. 1867 All’expo di Parigi presentato l’ascensore. Poiché saliva, molti sputarono. 1867 Nobel brevetta la dinamite. Poi brevetta il premio Nobel per la pace. Un tipo indeciso. 1874 Scoperta del bacillo della lebbra, nota fin dai tempi di Gesù. Il bacillo di Giuda. 1876 Bell brevetta il telefono. Morirà in bolletta. 1877 Edison realizza il primo fonografo. La scarsa qualità del prototipo favorisce il lancio del primo disco. 1885 Pasteur prepara il vaccino antirabbico. Trasmise la notizia ovviamente in segnali morse. 1886 Daimler costruisce la prima motocicletta. Glielo consigliò il dottore, di fare moto. 1887 Zamenhof crea l’esperanto, la lingua universale. Ressa di donne per conoscerne i dettagli. 1893 Ford costruisce la prima automobile in serie. Per la classe operaia, finita la Fiesta. 1895 Roentgen scopre i raggi X. Prima erano un’incognita. 1898 I coniugi Curie scoprono il radio. Lo accendono con il manopolo. 1900 Planck: quanti di luce nella radiazione di corpo nero. Era un esponente del K.K.K. 1900 Zeppelin costruisce il dirigibile ad armatura rigida. Con Led fonda un noto complesso ad armatura rock. 1901 Booth inventa l’aspirapolvere. Il primo prototipo era una cannuccia. 1903 Primo volo aereo dei fratelli Wright. Dopo il volo, chiarirono che non era zavorra quella che avevano scaricato. 1905 Einstein: teoria quantistica della luce. Ma quante belle luci madama dorè… 1908 Spazio – tempo di Minkowski. Se occupi uno spazio s in un tempo t infinitamente piccolo, eviti la fila. 1913 Volterra fonda il calcolo funzionale. Prima il calcolo non funzionava. 1915 Einstein: relatività generale. O forse no. 1918 Dempster sviluppa la spettrometria di massa. Finalmente tutti possono vedere i fantasmi. 1925 Pauli: principio di esclusione. Nessuno più lo cagava. 1926 Heisenberg: principio di indeterminazione. In. 1927 Meccanica quantistica: interpretazione della scuola di Copenhagen. Applausi al termine dell’esibizione. 1934 Fermi effettua la fissione dell’uranio. Nonostante il cartello ammonisse: “Vietata la fissione”. 1937 Formulazione del ciclo di Krebs. Anche stavolta non era rimasto in cinta. 1941 “Progetto Manhattan”, entusiasmo per la costruzione della bomba atomica. Esplosioni di gioia in tutto il Giappone. 1947 Shannon pubblica la teoria dell’informazione. Nessuno la lesse. 1951 Schwartz formula la teoria della distribuzione in analisi. Le analisi verranno distribuite per ordine alfabetico. 1953 Watson e Crick scoprono la doppia elica del DNA. Finalmente si scopre perché ogni tanto ci girano le pale. 1954 Prima centrale nucleare per produrre energia. Riesce a produrre 1 MW ogni 100 mila contaminati. 1957 Lancio dello Sputnik. Che schifo. 1961 Gagarin è il primo uomo nello spazio. Borowskij il primo uomo nell’ospizio. 1967 Wheeler introduce al “buco nero”. Bella scoperta, disse chi gli stava davanti piegato. 1969 L’uomo sbarca sulla luna. Da qui la terminologia: sbarcare il lunario. 1977 Renault crea la prima vettura di F1 con turbo compressore. La Ferrari lo mette intercooler. 1984 Green e Schwartz, teoria delle superstringhe. Portavano scarpe 52. 1988 Nasce il GSM. Il parto della squillo. 1993 Provata l’esistenza dei buchi neri. Scattando fotoni dal water. 1997 Nascita della pecora Dolly ottenuta per clonazione. Primo esemplare di pecora Dolly Stereo Surround. 2008 Zichichi in diretta Internet si taglia i capelli per la prima volta... Ops, scusate, sono andato troppo avanti. |
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Multa?Egregio Signor giudice, Ho visto perfettamente il segnale di limite di velocità: era bianco con bordo rosso e portava all'interno ben visibile la cifra 50, senza alcuna altra indicazione di unità di misura. Lei ben sa che il Regio decreto 23 agosto 1890, n. 7088 rende obbligatorio l'uso del Sistema Metrico Decimale in Italia, e che la Direttiva del Consiglio CEE del 18 ottobre 1971 71/1354/CEE modificata il 27 luglio 1976 (76/770/CEE), ratificata successivamente dal governo italiano, prevede l'obbligatorietà di applicazione di tale sistema SI. Orbene, per tale sistema metrico, le unità di misura da considerarsi sono, per la lunghezza, il metro, e per il tempo, il secondo. Di conseguenza, signor giudice, risulta evidente come la unità di velocità debba legalmente considerarsi il metro al secondo. Non oso neppure immaginare che il Ministero preposto non applichi le leggi della Repubblica. Pertanto, per quanto sopra esposto, 50 metri al secondo corrispondono esattamente a 180 Km/h. La Polizia afferma che la velocità della mia vettura - rilevata da apparecchiatura elettronica omologata - era di 177 Km/h, e questo non lo contesto. Semplicemente, faccio rilevare, viaggiavo a 3 Km/h al di sotto del limite autorizzato. Per quanto sopra esposto, chiedo pertanto l'annullamento della contravvenzione e la restituzione della patente, e che in futuro non mi rompiate più i coglioni co' sti cazzo di laser di merda. Distinti saluti. |
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Credo degli stilistiCredo in un solo Dior, Sarto onnitagliente, Creatore della coulotte e del tanga, di tutte le vesti visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Valentino, Unigenito Figlio di Dior, nato dal Padre prima di tutti i designer: Dior da Dior, Luce da Versace, Dior vero da Dior vero, cucito, non stampato, dello stesso tessuto del Padre; per mezzo di Lui tutte le modelle sono state zompate, per noi uomini e per la nostra salvezza la gonna discese dal culo, e per opera dello Spirito Sarto si è palpato il seno della vergine Adriana e si è fatto un uomo. Fu sottomesso per noi sotto Dolce e Gabbana, fiutò e fu coinvolto. Il terzo giorno è stato rilasciato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra di Vogue e di nuovo verrà, dentro la Gloria per vestire i vivi e i morti, e il suo conto non avrà fine. Credo nello Spirito Sarto, che è per Signore e slancia la vita, e procede da Armani e Ferrè, con Missoni e Trussardi è adorato e strapagato, e ha parlato per mezzo dei media. Credo la Krizia, una sarta bucolica e un po’ stitica. Professo un solo incantesimo per il condono dei redditi. Aspetto la risurrezione dei corti e la vita e il busto che verrà. Amen |
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La mia autoLa mia auto è un po’ vecchia, ma va ancora bene. I tergicristalli hanno un problema: da un po’ di tempo ognuno va in senso opposto all'altro. Al distributore me li volevano cambiare. Pare che avessero dei polacchi in offerta. In compenso i vetri sono elettrici. Infatti ogni volta che tocco il pomello col volantino prendo la scossa. Le gomme sarebbero da cambiare perchè sono completamente lisce. Ho scoperto che ogni sera, in garage, si fanno la ceretta. L'autoradio l'ho comprato di seconda mano da un croato. Prende solo le stazioni slave, ma in compenso funziona bene. L'antenna è di tipo moderno, completamente incorporata nel lunotto posteriore. È accaduto dopo l'ultimo incidente. Eh, me lo ricordo, quell'incidente: stavo portando dei sacchetti di immondizie al centro raccolta, quando sono stato tamponato violentemente da un TIR caricato di bramme di acciaio. Il bagagliaio ora non si apre più, e forse sarà per questo che ogni volta che parto sono sempre inseguito da tutti i gatti del quartiere. Il cric è molto robusto, non ne ho mai visti di così potenti. Invece di alzare la macchina, pensate, abbassa il mondo. Il motore, quando era nuovo, faceva un rombo impressionante, adesso al massimo fa un triangolo. Ma mi va bene, perchè così quando mi fermo mi fa anche da segnalatore di emergenza. La marmitta è catalizzata. È del tipo riconosciuto dal Manuale delle Giovani Marmitte. Funziona bene, il suo unico difetto è che fa un rumore che catalizza sempre l'attenzione della polizia. C'ho anche il condizionatore, in macchina. È così potente che ogni volta che l'accendo si allarga il buco dell'ozono. Il cambio è discreto, ma la retro è marcia. Il contagiri è un modello economico, funziona solo in testacoda. A volte dovrei tirare il freno a mano, ma non lo faccio mai. È che mi secca poi doverlo andare a riprendere. Per la mia auto non ho bisogno di antifurto. C'è tutta una procedura particolare per avviarla: si mette la chiave, si alza il cofano motore, si dà una pedata alla ruota anteriore sinistra, si fa girare il volante tre volte a destra e cinque volte a sinistra, come una cassaforte. Poi si gira la chiave, tenendo fra i denti i cavi dello spinterogeno. Se la centralina rileva che hai una carie, l'auto non parte. D'altra parte, l'auto è così malmessa che chi vuoi che me la rubi? Pensate che gli ho fatto un'assicurazione contro il furto, e il rischio è così basso che la compagnia mi paga il premio annuale. Il mese scorso ho avuto dei problemi ai cilindri, così ho portato l'auto da Berto, il meccanico, il mago dei motori. Infatti non ci crederete: da uno dei cilindri ha estratto un coniglio. Però ho deciso che non la vendo, perchè per me ha un grosso valore sentimentale. Mi ricorda quando ero giovane, che andavo a fare cose sporche con la Pinuccia in aperta campagna. Dopo tutte quelle esperienze, ora lei ha aperto un autolavaggio. La cosa che mi fa pensare è che lava molte autocorriere. L'altro giorno ho portato la macchina a riparare. Quando sono andato a ritirarla il meccanico mi ha detto che il prezzo finale era un po’ più alto del preventivo iniziale, perchè il lampeggiante sinistro aveva bisogno di un'auto nuova. La mia auto è molto eccitante. Sarà per le sue zone spinterogene. L'altro giorno andavo un po’ veloce e un vigile mi ha preso la targa. Ma io me ne sono accorto subito, mi sono fermato, sono tornato indietro e me la sono fatta restituire. Stamane invece ho fatto tappa dal benzinaio e gli ho chiesto di controllarmi le gomme. Lui, scrupolosamente, ha fatto il giro dell’auto e mi ha risposto: “Vada pure, Dottò. Tutto a posto. Ce stanno tutte”. Ora la mia auto l’ho messa in vendita. Si è recentemente presentato un acquirente e siccome l’ho visto dubbioso, l’ho rassicurato: “Non si preoccupi, l'auto è in condizioni perfette. Non l'ho mai fatta guidare a mia moglie”. |
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Breve selezione umoristicaUn’infanzia difficile Da bambino passavo le vacanze in campagna, dal nonno. Ricordo che quando gli scappava correva allegramente a farla nella vigna, pulendosi con le foglie di vite. Un giorno cercai d’imitarlo ma commisi un grave errore: lo feci – o per meglio dire le feci – sulla riva di un fosso e mi pulii con le prime foglie che trovai. Erano ortiche. La volta successiva il nonno mi raccomandò di andare a farla vicino alle viti, e così feci. Ricordo che mio zio si incazzò moltissimo: girava furiosamente per l’aia gridando “chi ha cagato nella cassetta degli attrezzi?” Ma la cosa peggiore fu pulirsi con le viti, molto più doloroso che con le ortiche. Comunque, tra i momenti felici e spensierati della mia infanzia ricordo bene quando mio nonno costruì la mia prima fionda. Ah, com’ero eccitato. Lanciai con entusiasmo il mio primo sasso in aria, ma la mancai. Non avevo molta mira. Non ero molto contento di me stesso, sovente mi sentivo l’ultima ruota del carro, pure sgonfia. Per farmi reagire, i pochi amici mi dissero: “Sii te stesso”. Poi mi guardavo allo specchio e pensavo: “No, forse è meglio se cerco di essere qualcun altro”. Ma tutto questo aveva anche dei vantaggi. Infatti potevo fare lo scemo in compagnia senza che nessuno notasse la differenza. Era molto frequente che mi sentissi triste e solo, ma avevo come grande amica la mia adorata cinquecento. Ogni volta che premevo il claxon faceva pìpì, nel senso che per qualche misterioso motivo dal cofano partiva una spruzzata di benzina. Io volevo essere come tutti gli altri, davvero, con tutte le mie forze, ma il problema era che gli altri erano diversi da me. Sarà anche per questo, ma ho avuto una adolescenza con carenze affettive. Adesso va molto meglio, ho più esperienza. Comunque ora posso dire senza ombra di dubbio che mi sono fatto da solo, che ho cominciato dal basso. Il problema è che da allora continuo miseramente a scendere. Una giornata storta Ieri è stata una giornata storta, e oggi la pigrizia ha preso il sopravvento. Ha affilato la sua lama sottile, combatterla è ardua contesa. E allora provo a sorprenderla alle spalle, e scrivo. Si, ma cosa scrivere? Beh, potrei parlare per esempio dell'alterco che ho avuto ieri sera con mio figlio. Lui ha fatto l'offeso e si è rifiutato di mangiare. Ma io sono stato irremovibile: sui principi non transigo. Così, per punizione l'ho mandato a letto senza cena. Mia moglie invece ieri è andata a fare shopping ed è tornata a casa con un bel maglione di cachemire, che quando mi ha detto quel nome pensavo fosse una cagata e invece costava un mucchio di soldi. Io le ho detto che mi sembrava un pò caro, e lei mi ha risposto che l'ha preso perchè le piaceva un sacco. Mah, dico io, se le piaceva un sacco, perchè allora ha preso un maglione? Io le donne proprio non le capisco. Comunque, ho cercato di cogliere la palla al balzo, ma come ha rimbalzato per terra mi ha fatto un male della madonna. Vita coi figli. Mio figlio a 8 mesi cominciava veramente a rompere il cazzo. Allora mia moglie mi suggerì di non dare al bambino giocattoli fragili. Il rapporto dei padri coi giocattoli è sempre traumatico. Il giocattolo infrangibile, per esempio, serve essenzialmente per rompere gli altri giocattoli. Poi i figli cominciano a crescere, e i problemi cambiano di spessore. Stavo rimproverando mio figlio, quando lui ha sbottato che non vedeva l'ora di diventare grande, per poter fare tutto quello che voleva. Allora mia moglie si è messa a ridere a crepapelle. Cazzo, ci sono rimasto male. Poi viene l’età delicata. Da buon padre, un giorno presi da parte mio figlio, allora quattordicenne, e gli dissi con tutto il tatto possibile: “Figliolo, se continui a farti le pippe troppo spesso, prima o poi diverrai cieco!” E lui, sarcastico: “Ehi papà... guarda che io sono di qua!” Quando aveva si e no sedici anni, mi chiese le chiavi dell'auto perché aveva un appuntamento con una ragazza. Un pò sorpreso, gli ricordai che non aveva ancora la patente. Lui alzò le spalle e mi rispose "Che mi frega? Tanto non usciamo dal garage". Beh, devo dire che prometteva bene già allora. Visto che ormai sta diventando grande, ho ritenuto opportuno cominciare a metterlo di fronte alle dure responsabilità della vita. Ieri sera l’ho portato in cucina, gli ho mostrato la pila di stoviglie sporche sul lavandino e gli ho detto con tono solenne: “Figliolo, un giorno tutto questo sarà tuo” Appunti di viaggio Ricordo che un giorno ero in auto, fermo ad un passaggio a livello sperso nel bel mezzo della campagna. A fianco, un gregge di pecore pascolava tranquillamente. Stavo osservando attentamente la pecora accanto a me, quando improvvisamente lei smise di ruminare, mi guardò e disse: “Beh?” Durante i miei viaggi, mi piace molto frequentare i casinò. È l’unico posto dove si vincono fiche. Ricordo quando a Londra entrai in un pub. È stata davvero una bella scopat. Durante una gita tra i prati in montagna, ho provato a fare lo slalom fra le cagate di mucca. Sono stato molto bravo, non ne ho mancata una. L’Etna è un vulcano pulito. Infatti i turisti vanno a vedere come lava. Strano, in Cina le scorregge fanno PLOT. I professionisti Se Dio fosse un giudice, tutti sarebbero rinviati a Giudizio Universale. "Avrei alcune osservazioni da fare..." Disse l'avvocato, appeso alla recinzione del campo nudisti. Baudelaire è una scorreggia poetica di Baudo? L'avvocato era talmente scarso che assunse la legittima indifesa. Zucchero entra in un caffé. La Lecciso ha annunciato che sarà attrice protagonista in un film. Sarà certamente ambientato nel Fard West. Rocco Siffredi è entrato nel Corpo dei Marines. Hanno goduto a lungo dei suoi servigi. Gli artisti si dividono in due categorie: quelli che hanno fama e quelli che hanno fame. In un laboratorio biotecnologico del Maryland, hanno incrociato geneticamente un asino e una tartaruga, nella speranza di rafforzare notevolmente la tempra del primo. Ma l'esperimento ha dato un risultato imprevisto: è nato un politico ninja. Sta per cominciare la trasmissione e il botanico non si trova. Si sarà addormentato sugli allori, come al solito. Ornella Muti e Alberto Sordi hanno fatto un film insieme. Non aveva il sonoro. Tra allenatori: “Che te ne pare di Del Piero?” “Beh, è un giocatore molto promettente” “Davvero è così bravo?” “No, sono anni che promette di giocare bene”. Il giocatore si è offeso e ha graffiato l’arbitro perchè non gli ha dato il fallo. Il macchinista dell’intercity, interista sfegatato, ha fatto due fischi. Così, tanto per pareggiare. Di tutto un pò Che dolore! Ho messo un piede in fallo... Ieri ho telefonato a un negozio di sanitari. Era occupato. Can che abbaia non dormi. Ieri sono andato in un bagno dove c'era scritto “Tirare”. Strano, io in genere spingo. Sono un inguaribile ottimista. Io, il bicchiere lo vedo sempre mezzo pieno. Si, di merda. Io sono una persona educata. Quando scorreggio in pubblico, mi metto sempre la mano davanti al culo. Eh, sono un genio, lo ammetto, ma Alzheimer e Parkinson mi danno qualche problema. Non mi ricordo mai cosa mi trema. Sono stato a comprare un cavalletto. Ovviamente ho chiesto fattura, così lo storno. Oggi ho aiutato una ceca ad attraversare la strada. Lei ha detto grazie, e io ho risposto praga. Mi hanno detto di tirare sul prezzo e io l'ho fatto, ma l'ho mancato. Ieri è successa una cosa incredibile: ho avuto un’idea. Poi però mi sono subito ripreso. Ieri in autobus ho davvero toccato il fondo. Poi lei si è girata e mi ha mollato uno schiaffone. Vorrei vivere in un posto dove la gente finalmente mi giudichi non per come dovrei essere, ma per quello che realmente sono. Un pericolosissimo figlio di puttana. Domenica si corre una gara podistica di beneficenza sui 5 km. L’incasso delle quote di iscrizione viene devoluto alla ricerca sul cancro. Quest’anno dovrò partecipare anch’io, così l’anno prossimo devolveranno l’incasso alla ricerca sull’infarto. Ho messo la calza e la befana non mi ha portato niente. Forse era meglio metterne una pulita. Io sono un uomo di princìpi. Comincio molte cose, ma non le finisco mai. Bisogna sempre guardare avanti, avanti, sempre avanti, con lo sguardo alto e fiero verso il fut... azz ho pestato una merda. Massì che sono un progressista! Solo che non amo i cambiamenti, ecco. Da quando frequento i forum umoristici non leggo più, non ho più un hobby, non lavoro più, non trombo più, non ho più nemmeno una famiglia. È ora di prendere una decisione drastica: credo che ci scriverò su una battuta umoristica. Chiunque si può sbagliare, incluso il sottoscritto. Io corro molto forte. Sarà per via del cavallo dei miei pantaloni. Ho comprato un libro sulla riflessologia del piede, ma dopo qualche giorno l'ho buttato. Gli puzzavano i piè di pagina. A me piacciono le inferriate nude. No, no, questa la cancello. Aveva un abito molto aderente in vita, ma solo in vita: certamente dopo morta sarebbe diventato più lasco. Io ho un debole per le belle ragazze. Peccato che loro preferiscano il forte. Da giovane ebbi una ragazza che si chiamava Margherita. Che figuraccia, essere piantati da una Margherita. Perdente: “Dai, sali da me, che ti mostro la mia collezione di farfalle”. Vincente: “Dai, sali da me, che ti mostro la mia collezione di Rolex” Ora basta. Sto prendendo il lavoro di umorista troppo sul serio. La Posta del Dott. Tarozzo Egregio Dott. Tarozzo, si può fare l’amore in maniera asessuata? (Angelina Gnocca da Bologna) Certo, cara Gnocca. È fattibile con una particolare tecnica nepalese. Dopo dieci giorni di digiuno ed astinenza totale (per via della purificazione) assuma una tecnica yoga che le consenta di rilassarsi. Si concentri intensamente, si ripeta la frase: “Voglio un figlio... voglio un figlio...” più e più volte, fino ad autoconvincersi. È importante che per tutto il tempo non si tocchi i genitali (lo so, sarà arduo). Insista, insista e insista. Quando finalmente comincerà a vedere stelline sul soffitto e le apparirà la Madonna col promo del suo ultimo disco, quando sentirà una strana linfa che non è linfa risalirle le membra fino ad avvolgere i suoi neuroni purificati, allora raccolga tutte le sue forze residue e faccia una domanda di adozione. Mi dirà: e perchè tutti questi preliminari? Così, per il gusto di rompere un pò i coglioni. Caro Dott. Tarozzo, quale è la reale differenza tra essere moglie e essere amante? (Bernarda da Pietrasanta) Beh, cara Bernarda, direi all’incirca almeno una trentina di chili. Caro Dr. Tarozzo, mi parli della paralisi inferiore (Cicciuzzo da Canicattì) Semplice, caro Cicciuzzo, nel caso di un uomo la paralisi dalla cintola in giù è invalidità, nel caso di una donna, invece, si può parlare di semplice caso di matrimonio. Egregio Dott. Tarozzo, che ne pensa della chirurgia plastica? E del Viagra? (Semo Lino da Torino) Caro Semo, nell'anno 2005, in tutto il mondo si è speso 5 volte di più in rifacimenti di seni e in viagra che in ricerche sul morbo di Alzheimer. Si può pertanto prevedere che entro trent'anni ci sarà un gran numero di persone con grandi seni e grandi erezioni, però incapaci di ricordarsi a cosa servono. La Funeraria Bertelli srl La Funeraria Bertelli srl annuncia alla spettabile potenziale clientela che i suoi uffici sono aperti dalle 8:30 alle 18:30. Si pregano gli eventuali moribondi di affrettarsi alle casse. Funeraria Bertelli srl – Uff. Annunci La settimana scorsa è stato tumulato un cliente che si era dato fuoco. Nonostante il pronto intervento di un pompiere, il cliente è deceduto a seguito delle ustioni riportate. Abbiamo fornito gratuitamente una corona di fiori con la dedica: al caro estinto. Funeraria Bertelli srl – Uff. Informazioni La nostra filiale di Roma ci riporta un fatto accaduto durante una recente tumulazio-ne di un concittadino romano. Un amico di famiglia, spagnolo arrivato da Siviglia, ad un certo punto si è avvicinato al figlio del defunto e, vedendolo a terra, gli ha detto: “Amigo, lo siento” Al che il ragazzo ha esclamato:“No, no, lascialo disteso com'è, per favore”. Funeraria Bertelli srl - Uff. Aneddoti Vi siete mai chiesti perchè la sanità pubblica viene anche volgarmente chiamata Cassa Mutua? Funeraria Bertelli srl – Uff. Aneddoti Ossimori Guardatevi intorno: solitamente gli uccellini hanno dei piccoli becchini. Da noi alla F.B. invece i becchini hanno grossi uccelloni. Funeraria Bertelli srl – Uff. Pubblicità La ditta esprime le sue vive felicitazioni alla famiglia del proprio dipendente deceduto stamani. Funeraria Bertelli srl – Uff. Congratulazioni & Affini Si informa la spettabile clientela che è partita la nuova operazione promozionale “Funerale in musica”, che sarà in vigore per tutto febbraio. Per ogni ordinativo funerario, verranno regalate due casse stereo. Funeraria Bertelli srl – Uff. Marketing La Funeraria Bertelli srl, nella figura del suo addetto alle pubbliche relazioni, precisa che accordi di tipo commerciale sono stati stipulati con più aziende ed enti di rilievo. Di particolare rilevanza, il recente importantissimo agreement stipulato con l'INPS. Loro forniscono la pensione, noi il resto. Funeraria Bertelli srl - Uff. Pubbliche Relazioni Basta! Non ne possiamo più di questi clienti morti di fame! Funeraria Bertelli srl – Uff. Sbuffi Parte oggi la campagna promozionale della Funeraria Bertelli srl, che durerà fino ad Aprile. Sconti e servizi a domicilio, manicure e pedicure degli estinti. Per tutti i prossimi clienti, assicurazione gratuita contro gli incendi, perchè di questi tempi non si sa mai dove si va a finire. Funeraria Bertelli srl – Uff. Promozioni Al nostro museo è pronta la corona di fiori per la sfigatissima NSU Prinz, in attesa che si estingua. Proprio ieri abbiamo tumulato un cliente che ne aveva incrociata una alle 17:17, rigorosamente verde, guidata da un signore rigorosamente col cappello. Si è toccato d'istinto le palle, perdendo il controllo del mezzo. Funeraria Bertelli srl – Uff. Sfiga Sei defunto? Funeraria Bertelli ci mette una pietra sopra. Funeraria Bertelli srl - Uff. Slogan La Funeraria Bertelli è lieta di annunciare l'apertura di una nuova filiale a New York. È stato nominato direttore Mr. Chris Antemi. Allo studio per il mercato locale un nuovo tipo di bara, USA e getta. Funeraria Bertelli srl - Servizio Marketing. In occasione dei locali festeggiamenti carnevaleschi, la Presidenza della Funeraria Bertelli srl ha invitato tutti i dipendenti a presentarsi al lavoro opportunamente mascherati. Particolare successo ha riscosso il costume del responsabile marketing, al quale è andato il premio per la migliore maschera. Il dott. Salma ha sfoggiato uno splendido travestimento da Elvis Presley. Con tanto di organi decomposti e vermi. Funeraria Bertelli srl - Uff. Premiazioni Cercasi scopo assunzione apprendista part time, scopo riempire i tempi morti. Funeraria Bertelli srl – Uff. Risorse Umane Nell'ambito dell'ultima ristrutturazione, presso la nostra azienda è stata introdotta una nuova figura professionale: trattasi dell'Ufficio Collaudi. Un responsabile dell'ufficio, a seguito del decesso dichiarato del cliente, si incarica rispettivamente di impiantare di un paletto di frassino nel petto, che non si sa mai. Funeraria Bertelli srl - Uff. Domande del Cazzo Nell'ambito del piano di sviluppo e ristrutturazione interna, la Funeraria Bertelli srl RICERCA il seguente personale: No. 1 beccamorto, anche senza esperienza, lapidario, da inserire nel proprio Ufficio Collaudo Decessi. No dentiere. Massima serietà. Si offre: posto stimolante, stipendio secondo esperienza, possibilità di carriera, auto propria station wagon con addobbo floreale - 6 marce compresa marcia funebre. Contattare Ufficio Risorse Umane. Funeraria Bertelli srl Ci chiede il Sig. Bellasalma di Bari a che serve un ufficio risorse umane in una agenzia di pompe funebri. La nostra pregiatissima azienda è strutturata in accordo con le più moderne strategie aziendali. È nostra premura avere un occhio di riguardo per il mercato del lavoro, per reperire le risorse disponibili più adatte, sotto il profilo umano e professionale. Anche se, ovviamente, preferiamo il sommerso e il lavoro nero. Funeraria Bertelli srl - Uff. Pubbliche Relazioni La nostra azienda stima molto le persone positive. Abbiamo recentemente assunto una persona che è un grande ottimista. È sempre felice, sorridente, allegro. L’abbiamo notato per la prima volta ad un funerale, è entrato nella camera ardente, ha soffiato sulle candele e ha gridato: “Buon compleanno! Buon compleanno!” Funeraria Bertelli srl - Servizio Relazioni Pubbliche. L'altro giorno un nostro carro funebre si è recato presso una autofficina, e il conducente ha gentilmente chiesto al meccanico se poteva sostituire le candele con dei lumini. Funeraria Bertelli srl - Servizio Mobilità. Regolamento Interno F.B. – Come comportarsi a un funerale Durante la cerimonia mantieni un atteggiamento discreto, ecco alcune indicazioni utili su come mostrare il tuo dovuto rispetto per il defunto e i familiari addolorati. 1. Prima di uscire di casa, dipingi sul tuo braccio alcuni punti con la penna rossa. Nella camera ardente aspetta che si raduni un pò di gente, poi solleva la manica della camicia, comincia a grattarti il braccio e a gridare istericamente: “Mio Dio! È contagioso!”. 2. Presentati travestito da pagliaccio. Ogni volta che la vedova si soffia il naso, suona la trombetta che hai appesa al collo. 3. Dì che ti è caduta una lente a contatto dentro la bara e mettiti a cercarla. Dai un pugno al cadavere e dì che ha cominciato lui. 4. Poni una merda di cane sopra il feretro; quando qualcuno presumibilmente ti dirà qualcosa, dagli dell'imbecille perchè non si è accorto che è di plastica. Se la raccoglie e scopre che non è vero, ridi di lui. 5. Usa la lingua del morto per attaccare un francobollo in una busta. 6. Mettigli in bocca una mela o una dentiera finta da vampiro. 7. Lancia un pugno di riso sopra il defunto e grida: “Vermi! Vermi!” 8. Tira una scorreggia e lamentati a voce alta del cattivo odore del cadavere. 9. Vai alla cerimonia della sepoltura con un avvoltoio sulla spalla; dì che è la tua mascotte. 10. Spargi insetticida sul cadavere e dì che serve affinché non se lo mangino le mosche. 11. Se vedi nei pressi un giardiniere, chiedigli notizie sulla concimazione dell'erba. Suggeriscigli che installi una fontanella d'acqua affinché la gente beva. 12. Quando la vedova lancia il primo pugno di terra, spingila dentro la fossa; poi lancia la terra a lei, come se fosse un gioco. Ridi. Usa una pala con il resto degli spettatori presenti per animarli un pò. 13. Dì alla vedova che tu eri l'amante del suo coniuge, e che il suo ultimo desiderio era che tu facessi l'amore con lei. 14. Domandale se lo hanno sepolto con le protesi. 15. Alla fine, non dimenticare le condoglianze. Funeraria Bertelli srl – Uff. Educational Lezioni di storia e d’arte Con tutto il fumo che creò, a Nerone venne un forte mal di Caligola. La lingua greca batte dove Eraclito ride. Alessandro Magno era ormai arrivato alla frutta, per questo gli successe Alessandro il Macedone. Vittoria cartaginese alla battaglia di Canne. Hanno sniffato di più. Virgilio parlò dei dolori addominali nelle celeberrime “Bucoliche intestinali”. Quando Cassio incontrò Lucullo, questi fuggì. Sesto Pompeo venne scoperto e rimproverato da Settimio Severo. Roma – Cartagine, primo tempo. “Io Epicuro Pirro, l’ala destra” “Io invece Marco Aurelio, il centravanti”. Tacito decise di fare lo scrittore perché parlava raramente. Ogni volta che la moglie chiamava i polli, Antonino Pio accorreva. Eraclito ed Imeneo amavano trastullarsi, in attesa che venisse Cassio. Lucullo non si fidava affatto di Clistene. Per conquistare rapidamente Roma, i galli adottarono una tattica astuta: cantando, obbligarono i romani a svegliarsi presto. Cassio entrò nel Foro di Traiano. Crasso e le lotte intestine. Che stronzi i crociati: andavano a far la guerra agli infedeli e le mogli a casa li tradivano. Icaro voleva essere un uccello, e invece era un coglione. Pilato: “Chi è quel buontempone che al posto di INRI ha scritto: vietata l’affissione?” Adamo ed Eva in effetti si detestavano. Da dove credi sia nato il matrimonio? Dopo che Gesù ebbe trasformato l’acqua in vino, molti lo seguirono sul lago Tiberiade... Quasi tutti i personaggi importanti, oltre a Napoleone, erano còrsi: corso Garibaldi, corso Mazzini, corso Vittorio Emanuele... Decifrare la stele di Rosetta è stata una delle grandi imprese della archeologia. Questa Rosetta doveva avere una pessima calligrafia. Ah, i ruggenti anni di Papa Leone. Il motivo delle profonde occhiaie di Garcia Marquez si scoprì con la pubblicazione de “Cent’anni di solitudine” G. Verne, a proposito della recente alleanza politica, scrisse: Ventimila leghe sotto i nani. Per questioni di sicurezza, Picasso prediligeva Goldoni. Martin Lutero era molto attratto da Paolo Uccello. Rubens dipinse: “Il barrichello” Montale senza Goldoni è pelicoloso. Stendhal scrisse “Il rosso e il nero”. L’avesse intitolato “il nero e l’azzurro” non avrebbe avuto fortuna. Aneddoti e racconti Piastrina e Piastrella Piastra ebbe due figlie: Piastrina e Piastrella. Fra loro non correva buon sangue, Piastrina era troppo venale e Piastrella troppo attaccata al muro. Un giorno, Piastrina conobbe R.H., un tipo sanguigno, negativo ma sincero: buon sangue non mente. Un giorno, stufo di giugulare, le chiese: "Trombi?" e lei rispose "No, la circolazione è OK, grazie". Allora R.H. le diede dell'immunodeficiente e lei se ne andò a vascolare da un'altra parte. La sorella Piastrella, invece, era un tipo quadrato ma dall'animo fragile. Un giorno si guardò allo specchio e si chiese: "Parquè?". Volle sentirsi diversa dalle altre, più maiolica, e si mostrò a muro tutta scollata. Muro rimase impietrito, e la mollò. Lei cadde in una profonda depressione, si sentiva a terra, era veramente a pezzi. Favoletta natalizia C'era una volta l’altissimo Dr. Zap, signore degli umoristi, seduto su una nuvoletta in Paradiso, circondato da sciami di teneri putti alati allegri e svolazzanti. D'un tratto, qualcosa di flaccido gli cadde sulla spalla. Prese la doppietta, fece fuoco ed abbatté un angioletto. "Che facciano casino, vabbé, ma non sopporto quando mi scagazzano addosso". Alla sua destra, l'Arcangelo Gabriele stava fotografando Sant'Imene per il calendario di Frate Indovino. Giunse Babbo Natale. Questi era un ganzo, poteva vantare migliaia di figli sulla terra: infatti quando un bimbo domandava chi fosse Babbo Natale, ogni mamma rispondeva: "In realtà è tuo padre, caro". Babbo Natale informò dell'arrivo di un losco figuro mandato da Belzebù per conferire e lo fece accomodare, ripartendo poi a razzo con la sua nuova slitta Merdeces toupè cabrio 4 renne motrici. "Buon giorno, sono Law, l'avvocato del diavolo. Abbiamo preso possesso del Paese dell’Umorismo e da oggi molte cose cambieranno. Si vivrà nella lussuria, tutti tromberanno da mattina a sera, basta con le stupide barzellette". Il Dr. Zap tuonò tanto forte che in una nuvoletta vicina Bonolis rovesciò il caffé. Non sapeva che fare. La situazione era drammatica. Prese il binocolo e guardò dabbasso: tutto pareva tranquillo. Ma poi il Dr. Zap spostò lo sguardo e vide che Sgarbi non trombava più: si, c'era qualcosa che non andava! "Qui l'affare s'ingrossa e la situazione s'ingravida" pensò. Tutto il paese andava a puttane, tranne le donne che andavano a gigolò. Doveva fare assolutamente qualcosa, ma erano millenni che non faceva miracoli; ormai aveva perso la mano e non la trovava più. Non poteva contare su Asterix, impegnato nel remix di Tex, mentre Matrix e quel cane di Rex erano sul calendario di Max. D'altronde per lui la ics rappresentava da sempre un'incognita, come pure il due nelle trasferte dell'Inter (che fra tutte le cose create, con Mughini e Luxuria era sicuramente una di quelle venute peggio). Dopo lunghe elucubrazioni mentali gli si bagnò la testa, perché finalmente l'idea gli venne. Andò nel reparto fumatori e prese un vecchio canopo. Lo strofinò tre volte e comparve la figura metàfisica di Pannella a petto nudo e braccia incrociate. Spiegatagli la situazione, Pannella non perse tempo, prese un barattolo di cicorione e se lo fumò. In men che non si dica si trasformò in Superpippa (Ta-dah) e piombò sulla terra, mentre il Dr. Zap si faceva nervosamente due canne, quelle della doppietta, la quale a quanto pare ci stava. Ma l'avvocato del diavolo non se ne stette con le mani in mano, anche perché nelle mani pelose aveva ben altro. Guardò nell'infernale abisso, chiamò un piccolo diavolo e comparve Benigni. Gli sfregò le corna e questi si trasformò in un gigantesco robot d'acciaio, Baldrake (qui ognuno immagini una musica epica di sottofondo). Grande fu lo scontro e Superpippa fu subito in grave difficoltà. Nonostante avesse dato fondo a tutte le sue capacità umoristiche, Baldrake era ancora sveglio. Ma quando tutto pareva perduto, apparve dal nulla un'altra figura mascherata, tra gli applausi dei numerosi convenuti. Era Orietta Berti, che dopo aver rotto le uova nel paniere del povero Osvaldo e mangiato la parmigiana si era trasformata in Superpoppa ed era corsa in aiuto di Pannella. Colpì Baldrake con la sua teglia laser e finalmente lo addormentò. Lo deposero in una bara di cristallo vegliato dai sette onanisti finché giunse il Rag. Fantozzi a cavallo dei suoi mutandoni. Guardò Benigni e lo baciò teneramente, trasformandolo in un rospo. Al che la Berti disse: "Sai che novità!" Finalmente, la vita nel Paese dell’Umorismo poté tornare casta e pura come aveva da essere e il Dr. Zap ghignò soddisfatto. Allora Law, vistosi sconfitto, bruciò tutti i suoi libri e diventò sottosegretario agli interni, e allora vissero tutti felici e contenti (sigla di chiusura di Cristina D'Avena). THE END. Le avventure di Goretex Willer. Goretex Willer aveva attraversato il pericoloso territorio dei Navajas. Ma lo lasciarono passare, perché aveva una Lancia. Dopo qualche ora, finalmente Goretex raggiunse Fort Tampax, a Lines City. Qui la gente stava un pò sulle sue, si vede che aveva le sue cose. Si fermò davanti al saloon, legò il fido destriero, si diresse verso la porta e fece dondolare le ante scricchiolanti. Giunto all'interno si fermò, con le mani ben salde sul manico. Della pistola, intendo. All'honky, il pianista eseguiva una versione strascicata di "Provaci ancora, Sam". Al bancone, Goretex riconobbe di spalle la figura della terrificante pistolera Calatemy Jeans. "Una donna non dovrebbe circolare con un pistolone simile" pensò fra sé e sé, ma il pensiero fu molto breve, vista la poca distanza che c'era fra il sé ed il sé. Si guardò attorno. Ad un tavolo sedeva il dottor Bloody, con quello strano sigaro puzzolente. Aveva in mano una coppia di quadri. Non avrebbe vinto – pensò Goretex – perché Bloody non era un pittore. Seduto accanto, il giudice Law lo degnò di uno sguardo fugace. Law aveva una scala di fiori. Romantico, pensò Mex. Lucky, il becchino, non distoglieva invece lo sguardo dalle sue carte. Era incazzato, sperava sempre in una coppia ma aveva pescato ancora un due di picche, una costante per lui. D'altronde, aveva deciso di starci solo perché si giocava col morto. Le note di "Provaci ancora, Sam" aleggiavano ancora nell'aria fumosa e maleodorante. Goretex si rivolse al barman: "Ehi, vecchio, che fine ha fatto Giusy?" "Eehhh? Scusa, ho l'apparecchio" "HO DETTO: CHE FINE HA FATTO GIUSY?" "Ah, Scoreggio Kit l'ha fatta fuori" "E perché l'ha fatta fuori?" "Perché dentro ne aveva già fatte tre, e la gente cominciava a protestare". Un rumore di speroni all'uscio spense il vociare del saloon, ma non le note di "Provaci ancora, Sam". Tutti gli sguardi si posarono sulla nera e losca figura che si stagliava in controluce. "Clint Westwood" esclamò atterrito il barman, nascondendosi dietro il bancone. Anche Goretex Willer si girò, appena in tempo per notare quel suo ghigno feroce ritagliarsi sul viso butterato. "CALATIMY JEANS!!" esclamò Westwood. "Perché? Vuoi farla qui?" chiese preoccupata una voce dal fondo. Calatimy Jeans rimase impassibile, come se si trattasse una missione: mission impassible. Westwood solleticava nervosamente la pistola con la mano. Ci sapeva fare, con quelle mani e il pistolone. Eh, si allenava parecchio. L'aria si fece incandescente, tanto che le note di "Provaci ancora, Sam" s'incendiavano prima di disperdersi. La donna bevve d'un sorso il bicchiere di latte. Ammesso che fosse latte. Si girò lentamente e squadrò il nuovo arrivato. "Westwood! Dovevo immaginarlo. Non ci vediamo dai tempi del Toparaduno di Figueras". Goretex Willer osservava attento lo sviluppo degli eventi e trenta, minuto più minuto meno. Westwood fece un passo avanti. "Calatimy, hai un conto da pagare". Nell'aria elettrica le note di "Provaci ancora, Sam" si ionizzavano, come peraltro accadde altre Volt. Uno sparo improvviso echeggiò nel locale, facendo volare il cappello di Westwood. Alle sue spalle, un omone fece capolino dall'uscio. Sul petto, scintillava una stella argentata. Sul capo, uno strano copricapo a forma di coppola. Imbracciava un fucile a canne mozze. "Caloggero James!" esclamò sorpreso Westwood. Al che il nuovo arrivato intimò: "Che mminchia vulisti ffà eh, cumpà?" "Niente, niente. Fatture non pagate" ringhiò Westwood, girandosi di scatto ed estraendo la pistola. Ma Goretex Willer fu più rapido di lui, estrasse la sua micidiale arma da fuoco. "No, non quella!" gli gridarono tutti in coro. La rimise via, richiudendosi la patta dei pantaloni ed estraendo questa volta il pistolone giusto. Il proiettile colpì la mano di Westwood, facendogli volare la pistola. Caloggero James ringraziò: "Grazie, cumpà" disse, e scumpà. Westwood uscì abbacchiato. "S'è abbacchiato l'abbacchio!" disse Frank Tott. Goretex Willer era soddisfatto. Ancora una volta aveva fatto rispettare l’etica professionale in quel posto di umoristi da strapazzo. Per riconoscenza, Calatimy Jeans non gliela diede. Lentamente, nel saloon riprese il vociare sommesso, sulle note dell'honky "Ma che cazzo ce stai approvà ancora, Sam, tanto nun taa dà". Gatti, giardini e padroni. Una mia vicina ha molti gatti. Qualche milione, direi, a giudicare dalle cagate che trovavo ogni giorno sul mio giardino. Sono animaletti deliziosi: oltre che cagare proprio dove passi, urinano sulle piante e le fanno morire, quando non vomitano un bolo di topi morti e peperonata davanti alla porta di casa (a proposito: lo consiglio a chi ama la propria privacy, nessun marocchino s'azzarda ad avvicinarsi). Personalmente non ho nulla contro di loro, anche se invidiavo il giardino della loro padrona, sem-pre perfettamente in ordine, e soprattutto immacolato. Un giorno, mentre la ruspa rimuoveva per l'ennesima volta gli escrementi felini dal mio prato, mi accorsi che una simpatica vecchietta stava osservando la scena dallo steccato. Fu lei ad attaccare bottone e la ringraziai, perché effettivamente il bottone mi si stava staccando. Forse era la fatina di Cenerentola, sfiga volle che l'unica zucca rimasta era appena morta affogata, circondata dall'affetto di trecentoquaranta gatti in calore. Fatto sta che la vecchietta vedendomi disperato mi rivelò un antico rimedio per tenere lontani i gatti dal giardino: posizionare in alcuni punti strategici delle bottiglie di plastica riempite d'acqua. Mi sembrava talmente folle che volli provare. Incantesimo. Poco tempo dopo, nel mio giardino fiorirono piante che neppure sapevo di avere, mentre nel prato già si organizzavano i primi tornei di golf a piede scalzo. In breve, centinaia di bottiglie d'acqua erano sparse in tutti i giardini del vicinato. Seguì una fioritura mai vista prima nella via, con tanto di piante esotiche e baobab. Famiglie felici iniziarono ad organizzare picnic festosi nei loro praticelli (delle formiche assassine si parlerà in un'altra occasione). Qualche timido avventore ricominciò a bussare alle nostre porte. I primi furono naturalmente testimoni di Geova, ma pazienza: tale era la felicità di risentire il campanello che venivano accolti con un abbraccio e poi salutati cordialmente con il solito calcione nelle palle. Qualche giorno fa, la padrona dei gatti si incazzò come una iena ridens con me (porta la dentiera), quale promotore di questa razzistica iniziativa. A suo dire, non avevo alcun diritto di limitare il senso di libertà dei suoi gatti, la loro naturale inclinazione all'esplorazione del territorio. Non era accettabile in una società civile che qualcuno trattasse i suoi gatti alla mercè di marocchini rompiballe e diarreici. Mi presi del razzista insensibile, con tanto di minacce di denuncia alla protezione animali (!). Vi dirò, in tutta franchezza, che non me ne frega niente. Vuoi mettere la soddisfazione quando adesso, una volta la settimana, vedo le ruspe passare oltre e confluire nel suo giardino? In realtà io amo molto i gatti. Gli unici animali che non sopporto sono i padroni col giardino lindo. La storia arcaica di mio nonno Asdrubale Mio nonno Asdrubale nacque molti, moltissimi anni fa, quando l'anagrafe ancora non esisteva. Per lui non fu bello venire alla luce, perchè si vergognava un pò. Infatti poi preferì sempre venire al buio (quelle rare volte). Anche per le ciofeche che riusciva a abbordare. Nacque in una umida grotta, più precisamente in una mangiatoia, riscaldato dall'alito due animali ghiotti di cipolle, un Koala ricchione e un Pocolione. Il Pocolione non è un animale molto conosciuto, perchè si estinse molti e molti anni fa, a causa del diluvio universale. Deve il suo nome al fatto che non volle salire sull'arca, perchè la riteneva poco sicura. Mio nonno Asdrubale quando nacque era un bimbo bruttissimo, poi col passare del tempo fortunatamente peggiorò. Irradiava un bagliore lucente, quasi sovrannaturale, riflesso. Eh, si, anche allora aveva pochi capelli. Sua madre già immaginava per lui un radioso futuro, come statale, in ferrovia, ed è per questo che lui crebbe con il recondito desiderio di non fare un cazzo. La leggenda narra che quando nacque, in cielo comparve una stella dalla luce molto intensa, che indicava la via ai viandanti erranti. Qualcuno la chiamò fede, altri astro del ciel. Studi successivi accertarono che invece si trattava di un fenomeno fotonico atipico, che si manifesta generalmente dall'alba al tramonto, meglio noto ai giorni nostri con il nome di "Sole". Secondo la tradizione, appena dopo la nascita la madre pulì il neonato. Era appena nato e già si era cagato addosso. Insomma si era adattato bene alla nuova importante esperienza che l'attendeva: la vita. Poi la madre lo posò dolcemente ed amorevolmente sulla mangiatoia, e il Pocolione protestò: "Che cazzo, ha appena cagato e adesso lo metti dove dobbiamo mangiare noi? Sarò un Pocolione, ma non del tutto!" Il Koala ricchione invece non diceva nulla, osservava commosso la scena, aveva capito che quello che aveva davanti agli occhi era un evento storico, unico, e lui era lì, avrebbe potuto raccontarlo ai posteri, a tutti gli altri koala ricchioni. Guardò fuori: tirava un fresco venticello, che fece gol. Il koala allora alzò gli occhi al cielo e gridò felice: "Questo magico momento è ora tutto dentro di me. Evviva". E tutti gli angeli in coro gli risposero: "Ricchiò". Narra la leggenda che dopo tre giorni, tre importanti Re vennero da terre lontane per omaggiarlo. Sempre secondo la leggenda, uno di essi, Re Chione gli portò un vibratore, Re Cidivo gli portò un vibratore, Re Gipetto gli portò due bocce così. Il bimbo ne fu molto felice, ma siccome il vibratore ce l'aveva doppio, uno venne regalato al Koala ricchione. Lui mostrò il vibratore alla madre e le chiese cosa fosse, lei gli rispose che era una specie di ciuccio. Allora lui capì subito come funzionava, ricordandosi della sera prima, quando sul ciuccio si era inavvertitamente seduto. Le bocce invece per lui furono subito un'ossessione. Con quelle grosse palle ci giocava da mattina a sera. Un giorno disse: "Mi sono cadute le palle!" e sua madre disse: "Basta giocare con le palle, me le hai davvero rotte!" e tutta la gente convenuta gridò: "Miracolo". C'era sempre molta gente a trovare il bambinello, per lo più poveri pastori, pedofili e testimoni di Geova di passaggio. E lui donava a tutti un sorriso, un ampio, benevolo sorriso. Si accorsero solo dopo molti anni della paresi. E tutti tessevano lodi, e lui si chiedeva: "Cazzo, ma a Lodi sono tutti sarti?". E tutti dicevano: "Un giorno questo bimbo sarà qualcuno", ma sarebbe stato meglio se fossero stati un pò più specifici. Pochi giorni dopo la nascita di Mio nonno Asdrubale un altro bimbo venne alla luce poco lontano, in una grotta attigua, un uomo che sarebbe poi diventato una grande e controversa figura della storia dell'umanità, un uomo che con la sua conoscenza e sapienza cambiò le sorti del mondo. Il cucco. La storia contemporanea di Peppiniello Peppiniello era un tipo strano. Non era intelligente, ma questa carenza era compensata da un alto senso del lerciume. Era così lercio che per avere figli non gli serviva un rapporto sessuale, gli sarebbe bastato scambiare la biancheria intima con la sua compagna. Anche il resto della famiglia non era molto raffinato, l'unica ad avere avuto un certo successo era stata la sorella, eletta Miss Correggio. I suoi rapporti con i motori e le auto non erano positivi, l'ultima volta aveva cercato di spegnere il motore soffiando sulle candele. In realtà la sua avversione per le auto derivava da uno shock avuto da piccolo, quando suo padre, noto pasticciere, ebbe un terribile incidente stradale. Quando arrivò la polizia trovò solo un mucchio di lamiere con torte. Suo padre amava così tanto il suo lavoro che una volta, al mare, vedendo il figlio in difficoltà e non avendo a disposizione una ciambella di salvataggio, gli lanciò una meringa. Il suo vero problema era l'eiaculazione precoce, ma si era rassegnato all'idea, tanto che sulla porta aveva appeso il cartello: “Vengo subito”. D'altra parte, ha sempre desiderato cambiare sesso, nel senso che ne avrebbe voluto uno più grosso. Per lo stesso motivo non amava raccontare in giro che era stato circonciso, potendo vantare solo due punti di sutura. Con le donne aveva un rapporto strano, infatti, l'unica volta che riuscì a combinare qualcosa fu veramente una scopata eccezionale, tanto che alla fine anche i vicini si fumarono una sigaretta. Anche lui aveva una ragazza, una brava ragazza, semplice, ma soprattutto molto pulita: tutti la scopavano ogni sera. Lei lo amava molto, andava dicendo a tutti che lui era il tipo d'uomo che si incontra una sola volta nella vita, se proprio si è sfigati al massimo due. Tra lui e la sua ragazza c'era del tenero, anche se lei avrebbe preferito qualcosa di più duro. Lui all'inizio non era molto fedele, e per un certo periodo la tradì con un'altra, che però lasciò presto perchè lei aveva cominciato a bucarsi. La sua ragazza non ci fece molto caso, non era gelosa di una bambola gonfiabile. Un giorno, confidandosi con un amico, Peppiniello gli rivelò che era molto triste e depresso perchè si era separato. L'amico cercò di essere comprensivo, e gli disse che tutto sommato era meglio così, che infondo la sua ragazza era una troia, era risaputo che andava con tutti, lui stesso se l'era fatta un paio di volte e che certe persone è meglio perderle che trovarle. Lui ci rimase molto male, perchè in realtà voleva solo dire che si era separato dal socio in affari. Peppiniello nascondeva anche un animo romantico. Una volta stava teneramente passeggiando con la sua ragazza lungo un viottolo di campagna, quando improvvisamente si fermò e confessò che proprio lì aveva fatto l'amore per la prima volta, molti anni prima. E confessò che quella volta era così eccitato che lo fece addirittura sotto gli occhi della madre della compagna. La sua ragazza gli chiese stupita come reagì la madre, e lui rispose tranquillo che si limitò a dirgli: “Beeeeh”. Come Peppiniello, anche la sua ragazza non era molto intelligente, non si può dire che capisse le cose al volo. Un giorno, per esempio, lui entrò e le chiese: Ehilà... come te la passi?” e lei rispose seria: “Con la spugna, caro, perchè?”. Ai già gravi problemi di igiene e di intelligenza, a Peppiniello un giorno si aggiunse anche la sfiga, e perse il lavoro. Così si presentò a un colloquio, all'inizio del quale gli vennero chieste le referenze, e lui confermò subdolamente che erano ottime. Non convinto, il selezionatore chiamò telefonicamente il precedente datore di lavoro, il quale gli disse la verità, ovvero che Peppiniello era un tipo lercio, un maleducato, che bestemmiava e soprattutto – cosa più importante – che era gay e importunava continuamente i clienti. Il selezionatore allora posò sconsolato la cornetta, guardo intensamente Peppiniello e vide nei suoi occhi la più cupa disperazione. Allora mosso a compassione gli disse che sì, lo avrebbe preso per un periodo di prova, a patto che promettesse di lavarsi almeno una volta al giorno e che si fosse astenuto dal dire parolacce. Peppiniello promise con grande slancio, e lo ringraziò commosso. Il direttore accettò l'abbraccio cordiale, felice di aver fatto una buona azione, poi gli afferrò saldamente le spalle e gli disse: “Adesso baciami, stupido”. Definizioni enciclopediche PISACANE Carlo, patriota e scrittore (1818 - 1857). Entrò nel corpo del genio ed il genio godette a lungo dei suoi servigi. Troncò la carriera nel 1847 a seguito della fuga con Anselma Dobermann. Alla notizia che la consorte non avrebbe portato a spasso il cane, Pisacane si arruolò nella Legione Straniera. Avuta notizia dell'inizio della guerra d'Indipendenza, si recò col cane in Lombardia. Appreso che Berlusconi aveva vinto le elezioni, si trasferì con alcune donne della Legione Straniera (o almeno, tali si presentarono) nel Canton Ticino, dove strinse un legame sul collo di Cattaneo. Proclamata la Repubblica a Roma, Pisacane vi si recò col cane e Mazzini lo investì. Gli diede la carica di capo di Stato Maggiore, carica che scagliò lontano, ma il cane gliela riportò. Scoppiata la carica e caduta Roma, con varie fratture, si trasferì a Genova presso l'amico rag. Cacagatto. In quel periodo, Pisacane accusò Mazzini di non occuparsi del cane, nonché di saldare le masse popolari e la rivoluzione senza gli appositi occhiali protettivi. Negli anni successivi Pisacane frequentò con il cane vari campi nudisti, sviluppando una teoria di tipo naturalistico. Nel 1855, si riaccostò a Mazzini nella speranza che finalmente portasse fuori lui il cane, senza esito. Nel 1857 con il cane e una ventina di compagni Piscane s'imbarcò sul postale Cagliari per una spedizione, sbarcando a Piriponza e prendendo terra a Sapri, sperando in una spedizione prioritaria. Ma quel giorno le poste erano in sciopero, per cui il corpo di spedizione rimase isolato. In sostanza si trattò di un pacco. Giunto a Sanza, esasperato dal cane, Pisacane si uccise l'1 luglio 1857 con un colpo di fucile, dopo aver pronunciato la celebre frase "A Mazzì, e mò il cane ce lo porti tu a piscià". SCHLIEMANN Heinrich. Archeologo tedesco (1822-1890). Autodidatta, fin da piccolo eccitato dalla vecchia Troia. Dopo un'infanzia avventurosa, nel corso della quale esercitò umili mestieri nelle vetrine di Amburgo e Amsterdam, sposò in seconde nozze la giovane greca Sophie che come lui amava questa idilliaca Troia, ritrovandosi presto in mutande (cfr.:-> il triangolo delle bermuda). A Hissarlik, dopo molte ricerche, finalmente venne alla luce Priamo, primo figlio di Troia, che era davvero un tesoro (cfr.: -> il tesoro di Priamo). Dopo questo successo Schliemann si recò a Micene (a cercare il gatto) e ad Orcomeno (protettore della vecchia Troia), con ritrovamenti importanti. Per ciò che ha dato all’archeologia greca, tutt’oggi molti si domandano cosa diavolo sapesse fare questa bella Troia da coinvolgerlo così appassionatamente per tutta una vita. Tra le sue opere principali: il Pelo Ponneso di Troia (1869), Antiche usanze maso troiane (Trojanische Altertümer, 1874). FAX. Il fax non è affatto un'invenzione moderna. La sua nascita si deve infatti a Gutenberg, nel 1453, quando un suo assistente finì sotto la pressa di stampa: il foglio venne poi mandato ai familiari per le esequie. Da una imprecazione del Gutenberg (pare simile a "fuck "), derivò il nome poi sintetizzato in Fax. L'idea venne poi modernizzata e perfezionata nel 1938, quando un giornalista finì tra i cilindri della rotativa del "Financial Times", venendo poi distribuito in più di 50.000 copie. Nacque così la Newsletter. MANON. Opera lirica con indice di gradimento medio, che narra di una esploratrice (cfr. -> L'Escaut). Dotata di tatto, alzava spesso il gomito. Il figlio Pollicino faceva sempre l'autostop; un giorno ci provarono anche Indice e Mignolo ed effettivamente un'auto si fermò, ma le presero di santa ragione. Lo stesso accadde con Medio. Nel raccordo Anulare, Manon rischiò di perdersi a causa di una sega circolare ad Arturo, per gli amici Arto. Nell'opera Manon ama Falan, e più o meno verso la metà Carpo si fa Lange. Falan... getta Manon in un pericoloso tunnel carpale. Per uscirne, Manon si sbraccia e si stacca da Arto, ritrovandosi a terra. Grazie all'intervento del chirurgo Torquato Tarso, si riunì col Carpo, che strinse la Manon. Ma non durò a lungo: restò scapola. MARCO EURO SCANO Imperatore romano (80-121 d.C.). Successe a Publio Prepuzio. Introdusse la moneta unica (cfr.-> Eurum) in tutto l'impero con l'effigie di Carlo Azzimio Chiampus, il vecchio consigliere di palazzo che fu il primo a coniarne l'idea ed anche il nome. In origine, la moneta si sarebbe infatti dovuta chiamare "Eurinorum", con rispettoso richiamo a Vespasiano. Il poeta latino Parapunzio Punzio Po nelle sue famose "De Fotteribus Italiani Eloquentia" riferisce di una rara malattia legata all’introduzione dell’Eurum e diffusasi in tutti gli economisti (Incapacitate orinorum) che faceva tremare violentemente le mani, creando non pochi problemi durante le minzioni. Da qui si ritiene che la morte di molti economisti dell’epoca sia dovuta all'eccesso di orgasmi. TIZIANO FERRO. Nato a Latina, ma stranamente la sua sigla è Fe. Molte incertezze sulla sua data di nascita, molti storici infatti ancora oggi studiano l'età del Ferro. Cantante duttile e malleabile, fonde a 1536 °C e bolle a 3000 °C, gli ascoltatori molto prima. Il suo peso atomico è circa 70 Kg, elettrone più elettrone meno. Lo ione Ferro (II) forma con lo ione Cianuro un complesso molto stabile, se ascoltato ad alto volume si rompono cogl'ioni. Le reazioni fisico-chimiche tra Ferro e Carboni danno origine al famoso diagramma, che mostra la trasformazione delle palle degli ascoltatori da materiale organico a ghisa dopo l'ascolto di un brano, oppure acciaio inox martensitico dopo due consecutivi. Il suo discografico non capisce un cazzo di fisica, perchè ha affermato che Ferro è una miniera d'oro, inoltre lo maltratta, perchè dice che è meglio batterlo finché è caldo. Ferro è stato una sola volta all'ospedale: all'età di sei anni è caduto dalla bici e si è rotto un ossido. Tra Ferro e la sua attuale compagna le cose non vanno molto bene, litigano spesso, c'è della ruggine, sono ai ferri corti. I fan di Renato Zero si dicono sorcini, quelli di Ferro ferrotranvieri, e spesso si attaccano al tram. Tutti i fan di Ferro cercano di toccarlo. Non per motivi affettivi ma scaramantici: pare infatti che toccarlo allontani la sfiga. La città dove Ferro non andrebbe mai è Lima. |
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